Care pendolatrici, cari pendol-atroci,
Sono una nuova pendoloatrocità, è solo da un paio di mesi che spendoleo su e giù da Roma a Napoli.
Ho conosciuto questo sito all’ inizio di dicembre , quando io e le mie colleghe (di cui vi parlerò più in là) abbiamo saputo del trasferimento su Roma, e sono rimasta affascinata da Iole e dalla sua fantastica ironia.
Dopodichè in TAV ho avuto la fortuna di conoscerne il presidente (scusatemi, ma devo dirlo per forza, altrimenti non mi pubblica il pezzo!!!) e adesso eccomi sul treno a scontare i miei peccati (cosa avrò fatto mai di così grave, mica l’ho capito).
Ma veniamo a noi cari colleghi di ventura, alle fobie, ai tic, alla grande diversificazione di umanità che la TAV ci offre. Non potete immaginare il sollievo che mi date, nel mio piccolo ufficio di Napoli credevo di essere sola con le mie manie, e invece eccomi qua, in ottima compagnia, immersa in questo mare di umanità e di PSICOPENDOLARITAV.
Una su tutte vorrei chiedere “Presidè ma tu che pendoli (non da una forca, ma da una TAV) da tanti anni, hai mai visto qualcuno che prendesse il Carpenè Malvolti a prima mattina????? “E tu amico della 1ª classe che bevi il Carpenè Malvolti alle 6.50, lo sai che dovrai fare il pendolare in Tav per il resto dei tuoi giorni? Perché se continui di questo passo, la polizia la patente te la straccerà con i denti in pezzettini piccoli piccoli“. Ma a parte questa piccola curiosità vorrei parlarvi di una cosa che mi affascina moltissimo. Sulla Tav ho conosciuto una nuova specie animale… i pinguini, voi direte, ma c’è già , ERRORE, non quei pinguini, ma i nostri pinguini, quelli di proprietà esclusiva di Trenitalia. Sono animali abitudinari, si destano verso le 7.40 del mattino, escono dalle loro tane-poltrone si stiracchiano, prendono la loro borsetta, si perché a differenza dei normali pinguini, sono marsupiali part time , ed iniziano a pinguinare.
Migrano, anzi trasmigrano, è come se seguissero una sirena tentatrice, si mettono lì tutti in flia e risalgono il treno, carrozza dopo carrozza.
Sono caratterizzati da un’andatura oscillante (dovuta al treno) e sbatacchiano il loro pingui-sederotti in faccia alle persone che hanno la fortuna di sedere nel posto corridoio.
Devo confessarlo LI ADORO!!!
Una volta ho tentato di imitarli, alle 7.40 mi sono alzata, ho recuperato la mia borsa (marsupio) il mio ben pingue-sederotto e sono partita "AHHHHHH CHE SODDISFAZIONE" se non fossi così sfaticata lo farei tutti i giorni. Vuoi mettere il piacere di salutare tutte le mattine il conducente del treno?
Altro che quelle adorabili viperette delle mie colleghe… e se qualche pinguino si dovesse dissociare? Subito nel girone dei pinguini cattivi, quelli che camminano camminano e non arrivano mai in testa al treno!!!
P.S. Lo so perfettamente che correte perché avete una coincidenza da prendere, così come voi sapete perfettamente che tutto ciò è stato scritto con il massimo rispetto per chi come voi e come me si fa 500 Km al giorno per andare a lavorare, il tutto ovviamente condito con un pizzico d’ironia e una goccina di malizia che non guastano mai.
Da qui nascono i pendo...lezzi un’ idea geniale del nostro presidente!
L’abbiamo fatto studiare al Cepu per arrivare a tanto!
La riccia